Working Papers

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WORKING PAPER NUM.07/2009

L’acqua come strumento della politica turca:
analisi geopolitica del Guneydogu Anadolu Projesi (GAP)

di Luca Bellusci
Settembre
2009

Esattamente come l’economia di sussistenza, anche l’isolamento politico fa parte del passato. Dopo la guerra fredda, e la relativa ibernazione delle relazioni turche con i vicini mediorientali, Ankara si è accorta delle potenziali risorse che potrebbe mettere in campo per conquistare un ruolo da protagonista nella regione medio orientale e non solo. La politica di aggiustamento strutturale che la Turchia sta adottando in questi ultimi anni è tesa, da un lato, a creare le condizioni necessarie per poter competere con gli altri attori regionali e, dall’altro, a realizzare gli obiettivi del programma economico di pre-adesione all’Unione Europea, presentato nell’aprile scorso. Tra i vari progetti, quello per lo sviluppo dell’Anatolia Sud Orientale (GAP) è sicuramente il più ambizioso e non solo in termini di cifre investite, ma anche per le ripercussioni geopolitiche che ne potrebbero scaturire.

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WORKING PAPER NUM.06/2009


The Euro-Atlantic strategy for the Black Sea Area 
di Paul Duta e Cristian Agaficioaia
Agosto
2009

The Black Sea region is a distinct geographical area rich in natural resources and strategically positioned at the junction of Europe, Central Asia and the Middle East. The region faces a range of opportunities and challenges. It is an expanding market with great potential for development and represents an important junction for energy and transport routes. Nevertheless, is also a region with frozen unresolved conflicts, with many environmental problems, and inadequate border checks which encourages illegal migration and organized crime. The aim of the article is to provide an appraisal of the interplay of national interests in the region and to explore strategic options for the developing of a Euro-Atlantic strategy for the Black Sea Area.

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WORKING PAPER NUM.05/2009


Le radici della ridefinizione della politica mediorientale della Turchia:
le politiche di Özal ed Erbakan e il nodo iracheno (1991-1997)
di Silvia Pagliacci
Giugno
2009

Il maggior coinvolgimento negli affari mediorientali ha rappresentato il principale cambiamento nelle direttrici della politica estera turca nella fase successiva alla fine del sistema bipolare. Significativa correzione delle direttrici di politica estera kemalista ed in parziale dissonanza con le politiche regionali dei propri tradizionali alleati euro-atlantici, la revisione della politica mediorientale turca affonda le proprie radici nelle presidenze di Turgut Özal e Necmettin Erbakan. Il presente saggio esamina in dettaglio l'evoluzione della politica turca rispetto al nodo iracheno, angolatura d'analisi privilegiata per la comprensione della più ampia ridefinizione della politica di Ankara verso l'area mediorientale.

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WORKING PAPER NUM.04/2009


Il progetto Nabucco nel contesto della sicurezza energetica europea
di Matteo Monti
Giugno
2009

Una delle priorità nelle politiche d’integrazione europee è rappresentata dal settore energetico:gli organi comunitari stanno utilizzando le risorse a loro disposizione al fine di dotare l’Unione Europea di un mercato energetico comune. L'azione politica della Commissione non si ferma tuttavia ai confini dell'Unione: da un decennio a questa parte, l'UE si è resa conto della necessità di sviluppare una politica energetica coerente anche verso l'esterno. In particolare, partendo dalla semplice constatazione che la già elevata dipendenza energetica europea è destinata ad aggravarsi in futuro, Bruxelles ha deciso di proiettarsi al di fuori dei suoi confini, al fine di potersi assicurare la sicurezza nell'approvvigionamento energetico. In questo contesto che si inserisce il progetto Nabucco, un gasdotto di rilevante portata e significatività tanto energetica quanto strategica.
Scopo del saggio è di analizzare il contributo che il gasdotto Nabucco può dare alla realizzazione del progetto di sicurezza d'approvvigionamento energetico e della diversificazione delle rotte di rifornimento portato avanti dall’Unione Europea

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WORKING PAPER NUM.03/2009


Il cambio al Ministero degli Affari Esteri:
le possibili ripercussioni sulla politica estera
di Stefano Torelli
Maggio
2009

A seguito della tornata elettorale amministrativa dello scorso 29 marzo, il Primo Ministro Recep Tayyip Erdoğan ha preso la decisione di operare dei cambiamenti all’interno della propria squadra di governo.
La questione della guerriglia di matrice curda e la necessità di garantire un maggior livello di sicurezza ai propri confini sono due dei motivi principali del rimpasto. Tra i Ministri sollevati dal loro incarico, a sorpresa è risultato anche il titolare degli Esteri Ali Babacan, a favore di Ahmet Davutoğlu, da sempre consigliere personale di Erdoğan per la politica estera. Con questa mossa Ankara potrebbe svolgere un ruolo maggiormente attivo nella regione del Medio Oriente allargato. 

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WORKING PAPER NUM.02/2009


La NATO e la sicurezza energetica
di Piero Soave
Maggio
2009

La sicurezza energetica è un concetto molto ampio, che include la disponibilità di materie prime, l’adeguatezza delle infrastrutture per il loro trasporto, l’accessibilità dei  prezzi, la geopolitica dei  rapporti  tra paesi  consumatori  e produttori, la sostenibilità ambientale e sociale delle forme di energia utilizzate.
La NATO non è che l’ultima organizzazione ad essersi interessata di sicurezza energetica, in particolare dal Summit di Riga del 2006. L’analisi evidenzia che i paesi membri sono stati molto cauti nell’affrontare il tema, consapevoli del suo potenziale di divisione e delle difficoltà pratiche degli interventi.
La discussione del possibile ruolo della NATO conduce alla conclusione che esso è limitato a settori ben precisi e deve inserirsi in un contesto di cooperazione con altre organizzazioni internazionali. Al di là di alcune azioni mirate, la NATO ha ben poche possibilità di intervenire sui reali problemi che minano la sicurezza energetica, in particolare nel lungo periodo.

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WORKING PAPER NUM.01/2009


Il deterioramento dei rapporti turco-statunitensi
durante l’amministrazione Bush nelle mani di Obama  
di Elisa Morici
Gennaio 2009

Durante la presidenza di George W. Bush i rapporti tra Stati Uniti e Turchia hanno subito un sostanziale peggioramento rispetto a quanto aveva costruito Bill Clinton durante il suo duplice mandato. Alla fiducia e alla cooperazione, sono subentrati il disaccordo e la diffidenza, emersi gradualmente a proposito di questioni cruciali, tuttora al centro del dibattito: dalla guerra e dopoguerra in Iraq, all’accesso al mar Nero, dall’avvicinamento diplomatico della Turchia all’Iran e alla Siria, al sostegno garantito dagli Stati Uniti all’autonomia curda nel nord dell’Iraq, all’atteggiamento verso il governo turco stesso. La superficialità con la quale le politiche regionali turche sono state valutate dall’amministrazione uscente non hanno difatti permesso di cogliere quanto resti ancora in comune tra Stati Uniti e Turchia su alcuni di questi nodi e quanto sia conveniente per entrambi reimpostare i rapporti sulla collaborazione. Sfida che
toccherà a Barack Obama, con la clausola che la sua squadra di governo riesca laddove quella di Bush ha fallito: ossia la ponderazione tra interessi statunitensi e interessi degli alleati nelle politiche regionali.

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WORKING PAPER NUM.05/2008


Il contributo turco alla realizzazione
della politica energetica esterna dell’Unione Europea,
in riferimento agli attuali e ai possibili progetti di trasporto
di Sina Kisacik
Novembre 2008

L’Unione Europea è la più grande e importante organizzazione economica, in quanto rappresenta gli interessi di 450 milioni di persone.  L’UE attua politiche comuni tra i paesi membri nei settori dell’agricoltura, del commercio e della politica estera di sicurezza. Al momento, la priorità nelle politiche di integrazione europee è rappresentata dal settore energetico. La dipendenza energetica da fonti esterne, quali petrolio e gas naturale, è aumentata notevolmente raggiungendo il 50% del fabbisogno totale; le aspettative future prevedono una dipendenza del 70%. Per diminuire queste percentuali, l’UE mira a predisporre una efficace politica comune nel settore energetico.
L'analisi esamina il contributo turco all’effettiva realizzazione della politica energetica esterna dell’Unione Europea, con riferimento agli attuali ed ai potenziali progetti di trasporto energetico.

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Nabucco



WORKING PAPER NUM.04/2008


La Turchia e il Medio Oriente dopo la Guerra Fredda:
dall’isolazionismo al coinvolgimento
di Stefano Torelli
Novembre 2008

Dalla fine della Guerra Fredda e del sistema bipolare, il ruolo di Ankara ha progressivamente preso un’altra forma rispetto ai decenni precedenti. La politica estera di Ataturk, basata sul principio della non ingerenza negli affari dei vicini mediorientali –conseguenza di una modernizzazione ed un secolarismo di ispirazione occidentale- sta lasciando spazio ad un rinnovato interesse nei confronti dei vicini sud-orientali. Dopo la ridefinizione dei propri interessi nei primi anni ’90, Ankara ha migliorato le relazioni con tutti i Paesi confinanti, avendo individuato punti di convergenza e di comune interesse strategico ed economico. Sebbene l’alleanza con gli Stati Uniti e l’adesione alla NATO non siano in discussione, questo processo è stato accompagnato, specialmente negli ultimi anni, da un progressivo raffreddamento dei rapporti con Washington e l’Unione Europea.

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WORKING PAPER NUM.03/2008


Le nuove direttrici della politica estera turca:
Un radicale cambiamento rispetto alla westpolitik di Ankara?

di Matteo Fumagalli
Ottobre 2008

Il saggio valuta l’esperienza dell’ AKP al governo, focalizzandosi sulla linea di condotta tenuta in politica estera. In particolare si domanda se la politica estera turca durante il periodo 2002-2008 si sia distanziata da quella tradizionalmente portata avanti durante il periodo kemalista. Esamina poi le nuove iniziative di politica estera (con Russia, Iran e Siria), chiedendosi se queste rappresentino un tentativo di svolta radicale nel suo orientamento, tradizionalmente verso occidente. 


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WORKING PAPER NUM.02/2008


Dinamiche Strategiche nell'Area del Mar Nero Allargato

Federico Bordonaro

La regione "allargata" del Mar Nero (Wider Black Sea Region) è un'area-perno situata fra Europa centro-orientale, Russia, Asia Centrale e Medio Oriente. Essa è al centro di un complesso gioco politico-diplomatico, strategico ed economico in cui l'equilibrio di potenza fra Russia e Occidente (asse euro-atlantico) e la competizione per le risorse strategiche sono aspetti dinamici ad alto potenziale conflittuale. Tale contesto non può però essere compreso secondo una logica di blocchi contrapposti. Attori come la Turchia, ma anche come le repubbliche ex sovietiche dell'Azerbaigian, del Kazakistan e del Turkmenistan hanno optato per una politica estera tesa a massimizzare i propri interessi guardando con favore a partenariati strategici sia con l'asse euro-atlantico, sia con la Russia, ma anche – sempre più frequentemente – con la Cina.

Presto disponibile on-line.
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WORKING PAPER NUM.01/2008

Turchia ed Unione Europea: Evoluzione delle Relazioni Bilaterali
Carola Cerami

Presto disponibile on-line.
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WORKING PAPER NUM.01/2007


La politica della Turchia verso l'Asia Centrale
di Kemal Kaya
Dicembre 2007

Il saggio analizza uno dei vettori fondamentali della politica estera della Turchia nella fase successiva alla fine del sistema bipolare. Particolare attenzione è posta da Kemal Kaya - cofondatore e direttore del centro di ricerca East West Studies di Ankara -  sugli scambi economici e commerciali tra la Turchia e l'area centroasiatica.

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