Archivi Equilibri
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Archivi Equilibri 2008
Archivi Equilibri 2007
Archivi Equilibri 2006
La crisi
nel Caucaso mette in luce il ruolo di Ankara
Stefano
Torelli
Equilibri,
29 agosto 2008
Dopo la
guerra-lampo tra
Georgia e Russia in seguito agli attacchi nel territorio
dell’Ossezia del Sud, le armi momentaneamente tacciono. Il
conflitto tra Mosca e Tbilisi, diventato in pochi giorni scontro aperto
tra Russia e Stati Uniti, ha nuovamente messo in luce la rilevanza
strategica della regione caucasica nei futuri assetti mondiali. Mentre
molti Paesi si schieravano dall’una o dall’altra
parte, la
Turchia ha continuato a mantenere la sua posizione neutrale. La sua
collocazione al centro dell’area e le sue ambizioni di
potenza
regionale potrebbero farle sfruttare questa occasione per farle
compiere il passo decisivo verso l’ascesa ad un ruolo di
primo
piano.
I pericoli
sono ancora presenti nonostante una sentenza compromesso
Marco
Cammarata
Equilibri,
01 agosto 2008
Consapevole
del fatto che
l’accoglimento di tutte le richieste dell’accusa
avrebbe
determinato la decapitazione del partito islamico ma anche della guida
del paese attirando il discredito internazionale sul paese, la Corte
Costituzionale ha stabilito che l’AKP continuerà
ad
esistere. La sentenza emanata nel clima di paura in cui
l’ultimo
attentato ha gettato il paese, non ha spento lo scontro. Da una parte
le istituzioni, quali la presidenza, il governo, e il parlamento
controllate dall’AKP, e i sostenitori di questi ultimi,
dall’altra i militari, le forze ultranazionaliste, quelle
laiche,
e tutte le parti della società turca che pensano che
l’agenda politica del governo sia volta
all’instaurazione
di uno stato islamico, e per di più permettendo il
riemergere di
identità differenti da quella costruita
dall’ideologia
kemalista.
Poche vie
d'uscita alla crisi politica
Marco
Cammarata
Equilibri,
16 luglio 2008
L’estate
turca,
quest’anno, è contrassegnata dalla presenza di
molteplici
e inquietanti ombre che non sembrano volersi dissolvere. La violenza
del confronto politico fra il partito al governo, l’AKP e il
gruppo composto dall’opposizione, la magistratura, e i
militari
ha raggiunto un livello preoccupante. La stessa si trasferisce nella
violenza armata che ha già fatto le sue vittime: sia nel
conflitto con le fazioni curde, sia negli omicidi e attentati che si
susseguono. Aleggia nell’aria la preoccupazione per un colpo
di
stato militare oggettivamente poco probabile ma non per questo non in
grado di accrescere il senso generale di apprensione per un suo
ipotetico verificarsi. Gli attentati degli ultimi anni,
nonché
quello di pochi giorni fa aggiungono alla crisi economica un senso di
insicurezza. Si vive attendendo i prossimi eventi chiedendosi se
saranno quelli che condurranno alla situazione definitiva.
Investitori
esteri sfiduciati dalla crisi politico-istituzionale
Elisa
Morici
Equilibri,
07 luglio 2008
In questi
giorni la Corte
Costituzionale turca sta valutando l’istanza di estromissione
del
partito governante AKP e dei suoi rappresentanti, tra cui il primo
ministro Erdogan e il presidente della Turchia Gul, dalla vita politica
del paese. La tensione, l’antagonismo e il reciproco sospetto
pervadono ormai ogni rapporto tra i centri di potere e annullano le
altre priorità stabilite a livello economico e politico. Un
cambiamento inatteso per gli investitori esteri, che corrono ai ripari.
Al di fuori della Turchia.
La
questione del velo minaccia la stabilità del paese
Erika
Conti
Equilibri,
19 giugno 2008
La Corte
Costituzionale
turca ha annullato gli emendamenti alla Costituzione che toglievano il
divieto del velo all’interno delle università. La
decisione rappresenta una prova importante per la Procura della
Repubblica che aveva aperto nel mese di aprile una procedura
d’interdizione contro il Partito di Giustizia e di Sviluppo
(Akp), attualmente al governo, accusato di perseguire un programma di
islamizzazione che metterebbe in pericolo il principio della
laicità nel paese. La laicità sancita
dall’art. 2
della Costituzione deve essere considerata un principio “non
emendabile”, come espressamente richiamato nella sentenza.
E’ un colpo basso per il partito a base islamica, artefice
della
riforma costituzionale. Oggi più che mai, la Turchia
è
chiamata a provare la sua democrazia per l’adesione all'UE in
un
momento critico del suo sviluppo politico ed economico.
La lezione
dell’Europa
Caterina
Cocco
Equilibri,
13 maggio 2008
Durante
sua visita ad
Ankara, Barroso esprime le sue preoccupazioni sul possibile
scioglimento del partito di governo. La sua messa al bando potrebbe
infatti rallentare l’ingresso in UE. La Turchia ha portato
avanti
notevoli cambiamenti negli ultimi anni. Il decreto del parlamento per
“ammorbidire” l’articolo 301 del Codice
Penale e la
legge sul velo sono passi verso la giusta direzione ma saranno
necessarie ulteriori riforme per accedere all’UE.
Russia -
Turchia: il complesso gioco del gas naturale
Massimiliano
Costa
Equilibri,
12 maggio 2008
Il boom
economico turco ha
comportato una crescente domanda di gas, alla quale per ora ha risposto
in gran parte la Russia, seguita – in tono necessariamente
minore
– dall’Azerbaigian. Ma per evitare una totale
dipendenza in
futuro Ankara muove alcuni passi verso l’Iran e il
Turkmenistan,
assecondando la propria vocazione di corridoio energetico dal Mar
Caspio all’Europa.
La Corte
Costituzione apre la strada al processo contro l’Akp
Alberto
Rossi
Equilibri,
03 aprile 2008
La Corte
Costituzionale ha
deciso all’unanimità di far procedere la Procura
Generale
della Repubblica nel processo contro l’Akp, partito di
maggioranza con il 46,6% dei voti. La Procura chiede lo scioglimento
del Partito e l’interdizione per cinque anni dalle cariche
pubbliche per il Premier Erdogan e il Presidente Gul. Il processo
potrebbe durare più di un anno, aprendo un momento di
profonda
crisi nella politica e nella società turca.
Parte ad
Akkayu il progetto di sviluppo di energia nucleare
Alberto
Rossi
Equilibri,
06 marzo 2008
Mentre
Ankara si conferma
sempre più cruciale per il passaggio di idrocarburi verso
l’Europa, il via alla costruzione di centrali nucleari per
scopi
civili, sostenuto dagli Usa, potrebbe avvicinare ulteriormente la
Turchia all’Unione Europea, anche se il dialogo tra le parti
ultimamente non è del tutto sereno. Anche per Russia e Iran,
sempre decisivi nel sostentamento energetico turco, si prospettano
sviluppi nel rapporto con la Turchia.
Nuova
escalation militare nel Kurdistan iracheno
Marco
Di Donato
Equilibri,
04 marzo 2008
Il 21
febbraio è
scattata una nuova offensiva militare turca in territorio iracheno,
più precisamente nell’area controllata dal governo
autonomo curdo. Lo stato maggiore di Ankara ha precisato che
l’intera operazione punta unicamente a distruggere le basi
dei
ribelli del PKK, il partito dei lavoratori del Kurdistan considerato
responsabile di numerose azioni terroristiche in territorio turco. Una
manovra che maschera a fatica, sotto il leggero velo della lotta al
terrorismo, il reale interesse per il quale è nato questo
conflitto: il petrolio.
La
risoluzione della questione cipriota come passaporto per l’UE
Marco
Di Donato
Equilibri,
25 febbraio 2008
La
storica visita ad Ankara
del premier greco Karamanlis ha ufficialmente riaperto le porte al
dialogo fra i due paesi. Dopo anni di bellicosa distanza i due stati
riallacciano convinte relazioni istituzionali. I nodi da sciogliere
restano però tanti, ed in primis c’è da
risolvere
la disputa riguardante l’isola di Cipro. La Turchia sta
impegnando tutto il proprio corpo diplomatico per giungere ad una
soluzione pacifica del conflitto, cercando così di ottenere
un
ottimo biglietto da visita per l’ingresso in Europa.
Lo stato
delle finanze pubbliche e le prospettive per il 2008
Marco Di Donato
Equilibri, 04 febbraio
2008
A
fronte del boom
economico registrato nel 2007, la Turchia risulta fra i mercati
più promettenti del mondo ma le finanze pubbliche di Ankara
presentano ancora alcune incertezze. Le perplessità
riguardano
in particolare l’indebitamento pubblico, il fenomeno
dell’inflazione, il deficit nelle partite correnti e
l’andamento della disoccupazione. Ma nonostante questi
campanelli
di allarme, le previsioni per il 2008 della quasi totalità
degli
analisti internazionali restano ottimistiche.
Le riforme
costituzionali proposte dal AKP
Elisa
De Matteis
Equilibri, 30 gennaio 2008
Nel
programma
elettorale del Partito per la giustizia e lo sviluppo AKP del primo
ministro turco Recep Tayyp Erdogan era stato preso in considerazione il
progetto di emendare una nuova Carta Costituzionale. Un team di
giuristi con a capo Ergun Ozbudun, professore
all’Università Bilkent di Ankara, sta elaborando
una bozza
iniziale. La nuova Costituzione prenderà il posto della
Costituzione del 1982 entrata in vigore durante la “dittatura
dei
militari”.
L’andamento
della borsa di Istanbul
Marco
Di Donato
Equilibri, 29 gennaio 2008
Dalla
metà
degli anni ’80, l’ISE Istanbul Stock Exchange
è
l’unica società autorizzata per gli scambi
azionari delle
320 le compagnie quotate nel listino della borsa turca.
L’indice
di riferimento, l’IMKB Istanbul Menkul Kiymetler Borsasi, ha
fatto registrare negli anni un andamento fortemente fluttuante in
diretta correlazione con l’ instabile politica interna. Ma
nonostante le frequenti tensioni che hanno attraversato nel corso degli
ultimi anni la Turchia, la Borsa di Istanbul è risultata
essere,
alla fine del 2007, il quinto listino mondiale per rendimento.
L’elezione
di Gul all’insegna della continuità in politica
estera
Domenico
Guglielmi
Equilibri,
11 dicembre 2007
La
recente elezione
del presidente Abdullah Gul ha confermato la vocazione riformista e
europeista del neo nascente esecutivo. Erdogan ha indicato al
presidente gli uomini di fiducia da nominare nei dicasteri chiave,
tutto all’insegna della continuità in politica
estera.
Questo in un momento in cui il paese sta affrontando la questione della
riforma della costituzione nata nel 1982 sotto l’influenza
dei
militari e quella del nucleare il presidente ha ratificato da poco la
nuova legge.
Turchia -
Giappone: una duratura e solida collaborazione
Marco
Di Donato
Equilibri,
19 novembre 2007
Due
paesi
geograficamente così distanti che intrattengono strette
relazioni fin dai tempi dell’impero ottomano. Due
realtà
evidentemente così diverse che collaborano da oltre un
secolo.
Giappone e Turchia consolidano sempre più i loro rapporti.
Non
solo legami economici, ma anche strette ed intense collaborazioni
culturali. Una stima reciproca confermata soprattutto dalle numerose
dichiarazioni dei rispettivi governi, che da sempre cooperano con
comunione di intenti e che negli ultimi anni puntano con decisione a
legare indissolubilmente le due nazioni.
La crescita
del settore delle telecomunicazioni
Marco
Di Donato
Equilibri,
06 novembre 2007
La
Turchia mira ad
arricchire le sue competenze nel campo delle telecomunicazioni.
Incentivi alla ricerca, maggiore interazione fra aziende ed
università ed una crescente apertura agli investitori
stranieri.
Ed ancora la creazione, avviata già da diversi anni, di
centri
di sviluppo tecnologico, i Technopark, dove collaborano imprese locali
ed aziende straniere. Queste le misure adottate dal paese per
modernizzare i propri impianti tecnologici e dare un sostegno costante
al progresso delle telecomunicazioni.
I rapporti
con la Siria e i nuovi interessi mediorientali
Stefano
Torelli
Equilibri,
29 ottobre 2007
Da
qualche anno è in
atto un riavvicinamento tra Ankara e Damasco, dopo gli attriti che
hanno caratterizzato gli anni ’90. La Turchia deve
fronteggiare
nuovi problemi regionali, connessi con l’invasione
statunitense
dell’Iraq e i conseguenti assetti che ne stanno scaturendo.
Damasco ha bisogno di alleati forti nell’area per poter
controbilanciare l’isolamento cui è sottoposta per
le sue
scelte di politica estera. In particolar modo, la Turchia è
fondamentale per mantenere viva l’economia siriana ed il suo
commercio con l’estero, oltre che per ragioni strategiche ed
energetiche.
Un’economia
dall’andamento instabile
Marco
Di Donato
Equilibri,
18 ottobre 2007
Dopo
pesanti crisi
finanziarie ad andamento ciclico, la più grave nel 2001, la
Turchia prova a riavviare la macchina economica del paese. Il governo
si è posto nuovi obiettivi quali il rafforzamento degli
indicatori macroeconomici di base, il miglioramento della
produttività e l’attuazione di riforme riguardanti
il
settore privato. Nell’ultimo anno la crescita del PIL
Prodotto
Interno Lordo è stato pari al 3,9 %, subendo un netto calo
rispetto all’incredibile media del 7% relativa al quinquennio
precedente. Ma questo non scoraggia gli imprenditori stranieri e locali
e la voglia di dare uno slancio definitivo all’economia della
nazione, seppur con alcune difficoltà.
Vinte le
elezioni, Erdogan dovrà tenere unito il Paese
Stefania
Giusti
Equilibri,
05 settembre 2007
Come
largamente
previsto dai sondaggi, l’AKP del Premier uscente Erdogan ha
vinto
le elezioni anticipate dello scorso luglio, conquistando la maggioranza
assoluta dei seggi parlamentari. Nonostante l’alta soglia di
sbarramento, in Parlamento siederanno anche deputati laici del
centrosinistra e gli ultranazionalisti, oltre ad un gruppo indipendente
di rappresentanti curdi. Le imponenti manifestazioni di piazza avvenute
in primavera avevano segnato una battuta d’arresto sulla
nomina
del Presidente della Repubblica indicato dalla maggioranza, ma il
consenso ricevuto ha convinto Erdogan a riproporre la candidatura del
suo storico alleato Gul, eletto in Parlamento il 28 agosto.
Eurofighter
o F-35
Silvia
Foffano
Equilibri,
21 agosto 2007
La
Turchia gode di
una forte alleanza con gli Stati Uniti in seguito alla sua entrata
nella NATO durante la guerra fredda. Il rapporto tra le due nazioni,
però, con la caduta dell’Unione Sovietica,
è andato
sempre più affievolendosi e contestualmente il nuovo assetto
dello scenario globale ha aumentato gli interessi per
l’ingresso
della Turchia nell’Unione Europea. Questi i retroscena
dell’intricata faccenda che porta la nazione turca, dopo aver
fpartecipato allo sviluppo del caccia americano F-35, a valutare
seriamente l’ipotesi d’acquisto del Eurofighter
Typhoon, il
nuovo caccia di completa produzione europea. Il confermarsi della
volontà di consolidare il rapporto con l’Europa e
il
concretizzarsi di un accordo tra Italia e Turchia per il velivolo
multiruolo si avvicina ancor di più con la riconferma a
presidente di Erdogan.
L'AKP e le
alleanze post elettorali
Stefano
Torelli
19
luglio 2007
Domenica
22 luglio
più di 43 milioni di cittadini saranno chiamati alle urne
per il
rinnovo del Parlamento. Le elezioni arrivano in un momento delicato del
Paese, polarizzato intorno ad ideali di ispirazione religiosa da una
parte e un nazionalismo sempre più esasperato
dall’altra.
Il Partito per la Giustizia e lo Sviluppo AKP attualmente al potere
sarà sicuramente riconfermato come prima forza politica ma
probabilmente non avrà più la maggioranza
schiacciante. A
far da cornice alle tensioni interne vi sono quelle con gli Stati Uniti
circa un paventato intervento dell’esercito di Ankara nel
Kurdistan iracheno.
La crisi
politica e le relazioni con l’UE
Flavio
Angelini
Equilibri,
09 luglio 2007
La
Repubblica turca
sta vivendo un periodo difficile della sua recente storia, che vede
profondamente intrecciate le aspettative di politica estera, incentrate
sui complessi negoziati per l’ingresso nell’Unione
Europea
con l’altrettanto difficile scenario politico interno.
È
doveroso poi ricordare come il quadro di sicurezza risenta in maniera
altrettanto significativa della recrudescenza di alcuni fenomeni
terroristici. Sebbene endemici nella vita sociale del Paese, sono senza
dubbio influenzati dall’approssimarsi delle elezioni
politiche
anticipate, fissate per il 22 luglio 2007, e contribuiscono a rendere
il clima incandescente nel dibattito politico turco, inasprendo il
confronto tra laici e mussulmani e rendendo più complicate
le
trattative con Bruxelles.
L’obbligata
strategia d’attesa delle Forze Armate in politica
Alessio
Orlando
Equilibri,
26 giugno 2007
L’impossibilità
di Ankara di intervenire nel nord dell’Iraq offre
paradossalmente
all’esercito un ulteriore motivo di rilancio. Dopo il caso
delle
elezioni presidenziali e alla vigilia delle legislative le Forze Armate
si trovano però ad avere due tattiche contrastanti per
influenzare la politica turca.
Conseguenze
economiche della crisi politica
Matteo
Buffolo
Equilibri,
21 maggio 2007
Il
tentativo
dell’Akp di far eleggere un proprio esponente a Presidente
della
Repubblica ha creato forti agitazioni sia all’interno del
paese,
fra popolazione e militari, che all’interno del mondo
finanziario
internazionale. La svolta filo-islamica del governo Erdogan preoccupa
gli investitori stranieri, che sono il motore dell’economia
turca; il Paese per continuare a crescere deve continuare con una
politica filo-europeista, altrimenti rischia di sprofondare in un
periodo di instabilità.
Il polso
della democrazia nel paese
Michelangelo
Guida
Equilibri,
03 maggio 2007
L’elezione
del
Presedente della Repubblica in Turchia e tutti gli eventi che la stanno
accompagnando mostrano tutte le difficoltà della democrazia
nel
paese. Il risultato dell’elezione, non solo sarò
un evento
storico e politico di rilievo, ma ci mostrerà il polso e le
prospettive della democrazia nel paese. Nonostante cupi avvenimenti ci
sono segni positivi.
I nodi
delle elezioni presidenziali
Michelangelo
Guida - Fatih University
Equilibri,
20 aprile 2007
Il
prossimo 16 maggio
il Parlamento in Turchia eleggerà l’undicesimo
Presidente
della Repubblica. Ad un mese di distanza è difficile fare
delle
previsioni ma è sicuro che le prossime elezioni
presidenziali
definiranno i rapporti di forza tra le istituzioni statali e ci daranno
il polso della forza della democrazia nel paese.
Una nazione
al bivio
Mauro
Scalercio
Equilibri,
16 aprile 2007
Analisi
previsionale
La Turchia si appresta ad eleggere il suo nuovo presidente della
Repubblica. La possibilità è che si arrivi alla
prima
elezione di un islamista alla presidenza della Turchia. Lo scenario
politico turco è però estremamente complesso e
l’elezione del Presidente deve essere vista tenendo presente
lo
scenario internazionale e interno ma, ancora di più, le
elezioni
parlamentari che si svolgeranno fra pochi mesi.
Russia -
Turchia: relazioni economiche e politiche in evoluzione
Sara
Saturni
Equilibri,
02 aprile 2007
Dal
2003, dopo secoli
di rivalità geopolitica, la Russia e la Turchia hanno
costruito
insieme un nuovo rapporto bilaterale. Inizialmente tali relazioni si
sono sviluppate mediante rapporti commerciali crescenti; una comune
disillusione nei confronti degli Stati Uniti e dell’Unione
Europea e la convergenza sui temi dell’Asia Centrale hanno
posto
le basi di un avvicinamento non solo economico ma anche diplomatico.
Nonostante sia diffusa a Mosca e ad Ankara una visione ottimistica di
tali relazioni, non vanno trascurati gli argomenti di contesa tra i due
Stati: entrambi, infatti, hanno interessi allo stesso tempo convergenti
e contrastanti nelle regioni ad essi confinanti e ciò rende
i
rapporti turco-russi promettenti ma allo stesso tempo difficili. Il
futuro di tali relazioni sarà il risultato di sviluppi
bilaterali, regionali ed internazionali.
Iran -
Turchia: rapporto di strategia tra le rivalità e gli
interessi comuni
Donatella
Scatamacchia
Equilibri,
20 marzo 2007
Lo
scorso febbraio si
è tenuta ad Ankara la 19esima Joint Economic and Trade
Commission tra l’Iran e la Turchia, in un clima dove i due
paesi
sembrano aver trovato nei settori economico ed energetico un campo di
cooperazione e soprattutto di sollecitazione al dialogo sulle delicate
questioni relative al quadrante mediorientale; un dialogo che mette in
evidenza le aspirazioni, gli interessi ed ancora le rivalità
tra
i due protagonisti.
L’ambiguità
di una paese tra ultra-nazionalismo e integrazione europea
Domenico
Guglielmi
Equilibri,
16 febbraio 2007
L’uccisione
da
parte di un fanatico del giornalista armeno Hrant Dink, reo di aver
insultato l’identità nazionale turca, gli equivoci
intorno
al famigerato articolo 301 del codice penale, legato proprio
all’offesa dell’identità nazionale e il
caso dello
scrittore Orhan Pamuk, che abbandona il paese a causa delle minacce di
morte delle quali è stato vittima dopo aver scritto
dell’eccidio degli armeni turchi, pongono degli interrogativi
inquietanti legate alle reminescenze dell’ultra-nazionalismo
turco e mettono a rischio il processo di entrata nella UE.
La
situazione della corruzione del candidato europeo
Fabrizia
B. Maggi
Equilibri,
15 gennaio 2007
La
corruzione in
Turchia è considerata uno dei maggiori problemi del Paese e
soprattutto uno dei più insormontabili ostacoli alla
continuazione del processo di candidatura nella cerchia europea. In
effetti, secondo il report del 2006 della Transparency International
Agency il Paese si trova al 60º posto dopo la Bulgaria, El
Salvador e la Colombia e prima della Giamaica, la Polonia ed il Libano.
La questione della corruzione, però, necessita di urgenti
politiche di azione in mancanza delle quali si potrebbe giungere a
risultati gravissimi per il futuro della Turchia.
Il fenomeno
della prostituzione tra legalità e sfruttamento
Doris
Zaccaria
Equilibri,
04 gennaio 2007
La legge
turca consente la prostituzione e ne regolamenta la pratica. Tuttavia,
la prostituzione illegale è ampiamente diffusa e appare
strettamente correlata al traffico e allo sfruttamento di donne
provenienti dall'ex blocco sovietico. Solo recentemente lo stato,
oggetto di pressioni da parte dell'Uniobe Europea, degli Stati Uniti e
di numerose organizzazioni internazionali, sta cercando di combattere
questo fenomeno.
Nuova
centralità geopolitica grazie agli idrocarburi
Marco
Minoretti
Equilibri,
19 dicembre 2006
La
posizione
strategica tra paesi produttori di idrocarburi e paesi consumatori
rende la Turchia un punto di passaggio quasi obbligato
nell’interscambio energetico fra Est ed Ovest. Il ruolo di
“terra di mezzo” non solo attribuisce alla Turchia
una
nuova centralità geopolitica ma comporta un riassestamento
degli
equilibri di tutta l’area euro-asiatica. Potrà,
dunque,
l’UE fare a meno della Turchia?
Stop della
Commissione Europea alla politica di Erdogan
Giovanni
Grasso
Equilibri,
14 dicembre 2006
A
neanche un anno
dall’apertura dei negoziati di adesione, la Turchia
è
messa in mora da un rapporto della Commissione Europea. Recentemente
l’esecutivo europeo ha pronunciato una forte condanna della
politica turca di adattamento agli standard comunitari e soprattutto
del suo non riconoscimento della Repubblica di Cipro.
La
probabile candidatura presidenziale del Primo Ministro Erdogan
Fabrizia
B. Maggi
Equilibri,
30 novembre 2006
La
Turchia si
affaccia al prossimo anno preparandosi a due nuovi appuntamenti
costituzionali. Infatti, il 2007 sarà testimone del
rinnovamento
della carica presidenziale da parte dell'attuale Parlamento e la
chiamata alle urne per l'elezione dell'organo legislativo turco, non
senza polemiche sia da parte dell'opposizione che chiede le elezioni
parlamentari anticipate, sia dalle indiscrezioni che parlano di colpo
di stato militare nel caso in cui Erdogan divenisse ministro.
Nonostante le proiezioni pessimistiche, al Primo Ministro turco spetta
ancora la guida del governo per almeno altri 6 mesi che saranno
determinanti per definire il suo futuro nel campo della politica
interna.
Balcani -
Turchia: le nuove condizioni dell'integrazione europea
Elisabetta
Sartorel
Equilibri,
15 novembre 2006
Mercoledì
8
novembre la Commissione Europea ha reso pubblico il rapporto sui
progressi di Balcani e Turchia lungo la strada
dell’integrazione
europea. Nei giorni seguenti non si è parlato che del duro
avvertimento rivolto alla Turchia e delle rigide condizioni ad essa
imposte per proseguire le trattative con la UE. Sarebbe però
ingenuo dimenticare che tutta la regione è attraversata da
più o meno gravi situazioni di instabilità, che
raggiungeranno il loro culmine proprio nei mesi a venire.
Necessità
di una crescita solida e duratura per entrare in Europa
Fratesco
Navarrini
Equilibri,
09 novembre 2006
L’economia
turca si è resa protagonista di un forte sviluppo durante
gli
ultimi anni, dimostrando di volersi sganciare dal suo recente passato
di cicli boom and bust sviluppo e rovina, che alternavano fasi di
grande sviluppo ad altre di estrema recessione. Il recupero dalla crisi
del 2001 è stato impressionante, ma l'economia rimane ancora
vulnerabile alle fluttuazioni esterne e domestiche. Le basi stesse
dello sviluppo turco sembrano riportare il paese verso uno sviluppo
dipendente dall’afflusso di capitali stranieri.
Un
negoziato che non decolla ed un esercito che si espande
Daniele
Iannaccone
Equilibri,
18 settembre 2006
Il
cambio alla
poltrona di Capo di Stato Maggiore in Turchia ha avuto effetti non
secondari nello scenario mediorientale. È importante
ricordare
la rilevanza che questa istituzione riveste all'interno dello Stato
turco. Il corpo militare, ancora oggi, è visto come la
più grande fonte di garanzia di tutti quei valori derivanti
dalla rivoluzione kemalista, in pratica come un vero e proprio baluardo
per contenere le pressioni provenienti dalle correnti Islamiste.
Le
organizzazioni criminali
Elena
Zennaro
Equilibri,
04 agosto 2006
La
Turchia si trova
oggi in una particolare, quanto mai, delicata situazione politica. La
sua posizione geografica la colloca alle porte di un’Unione
Europea sempre più amplia, ed al contempo, al limite della
regione mediorientale terreno di guerre religiose e battaglie
economiche. La sua vicinanza con l’Europa potrebbe portare
questo
paese ad entrare tra gli stati dell’Unione e fino ad ottobre
del
2006 la sua posizione sarà oggetto di attento controllo e
valutazione da parte dei membri della U.E..
Israele
– Turchia: rapporti culturali ed economici
Maddalena
Signorino
Equilibri,
16 giugno 2006
Legati
da vincoli
culturali, storici e finanziari lo Stato d’Israele e la
Turchia
hanno relazioni che, pur avendo subito alterne vicende, si perpetuano
da secoli e li collocano in una posizione sempre più
centrale
nello scacchiere mondiale, i loro recenti conflitti sono un pericolo
reale per la già tanto instabile situazione mediorientale.
Aperta la
strada alle privatizzazioni e agli investimenti
Arianna
Restuccia
Equilibri,
19 maggio 2006
Tenuta
sott’occhio dall’UE, dal FMI e dalla Banca
Mondiale, la
Turchia prosegue il suo trend positivo anche se i vari report di
primavera non si sbilanciano in dichiarazioni ottimistiche. La
percentuale di indebitamento estero sul PIL è scesa
considerevolmente, ma la povertà e le forti
disparità di
reddito continuano ad essere alcune delle piaghe più grosse
del
paese, nonostante i progressi fatti nel campo dell'educazione e della
sanità. Un altro problema è la questione del
mercato
irregolare che rappresenta un grosso ostacolo alla crescita delle
piccole aziende. La politica adottata dal governo è quella
delle
privatizzazioni e degli investimenti esteri.
Due fronti
caldi alimentano il partito degli scettici contro l’adesione
di Ankara all’UE
Michele
Campana Rovito
Equilibri,
13 aprile 2006
Se
i leader
occidentali lottano per convincere i propri elettori ad accettare
l’ingresso della Turchia nell’Unione Europea, anche
i
leader turchi faticano a far accettare i valori occidentali e le
prospettive europee ai propri cittadini. Di fronte ad una insolita
convergenza sul medesimo piano dei problemi, Ankara deve affrontare la
questione dell’ormai storica divisione dell’isola
di Cipro
e più di recente la rivolta dei Curdi nel sud est del paese
che
rischia di gettare benzina sul fuoco delle autonomie che ancora covano
sotto le ceneri mai spente delle persecuzioni turche del passato. E
arrancano i negoziati di adesione su capitoli cruciali.
Minacce
dall'Iran
Cristina
Columpsi
Equilibri,
08 marzo 2006
La
questione, emersa
di recente, circa un’eventuale minaccia nucleare da parte
dello
Stato iraniano ha costretto la Turchia a valutare e riconsiderare i
propri rapporti con il vicino. In particolare il futuro delle relazioni
fra i due Paesi dipenderà dalla scelta da parte della
Turchia di
sferrare o meno un attacco nei confronti del di Teheran. Questa
possibilità dipende da una serie di fattori riguardanti
innanzitutto il contesto politico ed economico del Paese e, poi,
l’influenza delle pressioni internazionali.
Si conclude
il “caso Pamuk”
Carlo
Frappi
06 febbraio 2006
L’archiviazione,
lo scorso 23 di gennaio, del processo contro lo scrittore Ohran Pamuk
segna la conclusione di una vicenda politica e giudiziaria che aveva
portato alla ribalta internazionale tutte le contraddizioni insite nel
processo di modernizzazione del Paese. Se cadono così, nei
confronti del romanziere, le accuse di “denigrazione
dell’identità nazionale turca”, resta
tuttavia
aperta la questione dei contorni che tale identità
– tra
spinte liberali e reazioni nazionalistiche – va oggi
assumendo.
Fra
sviluppo e debito estero
Alberto
Terenzi
Equilibri,
03 gennaio 2006
Continua
il
sorprendente sviluppo turco nonostante il lieve calo del 2005. Il
miglioramento dell’economia non sembra in crisi, complice il
grande flusso di investimenti esteri e la collaborazione col Fondo
Monetario Internazionale. Punti di volta della situazione economica
turca potrebbero essere la capacità di far emergere
l’economia sommersa, la diminuzione del debito estero e
l’attuazione di politiche fiscali redistributive.
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