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ARCHIVI EQUILIBRI 2008


La crisi nel Caucaso mette in luce il ruolo di Ankara
Stefano Torelli
Equilibri, 29 agosto 2008
Dopo la guerra-lampo tra Georgia e Russia in seguito agli attacchi nel territorio dell’Ossezia del Sud, le armi momentaneamente tacciono. Il conflitto tra Mosca e Tbilisi, diventato in pochi giorni scontro aperto tra Russia e Stati Uniti, ha nuovamente messo in luce la rilevanza strategica della regione caucasica nei futuri assetti mondiali. Mentre molti Paesi si schieravano dall’una o dall’altra parte, la Turchia ha continuato a mantenere la sua posizione neutrale. La sua collocazione al centro dell’area e le sue ambizioni di potenza regionale potrebbero farle sfruttare questa occasione per farle compiere il passo decisivo verso l’ascesa ad un ruolo di primo piano.


I pericoli sono ancora presenti nonostante una sentenza compromesso
Marco Cammarata
Equilibri, 01 agosto 2008
Consapevole del fatto che l’accoglimento di tutte le richieste dell’accusa avrebbe determinato la decapitazione del partito islamico ma anche della guida del paese attirando il discredito internazionale sul paese, la Corte Costituzionale ha stabilito che l’AKP continuerà ad esistere. La sentenza emanata nel clima di paura in cui l’ultimo attentato ha gettato il paese, non ha spento lo scontro. Da una parte le istituzioni, quali la presidenza, il governo, e il parlamento controllate dall’AKP, e i sostenitori di questi ultimi, dall’altra i militari, le forze ultranazionaliste, quelle laiche, e tutte le parti della società turca che pensano che l’agenda politica del governo sia volta all’instaurazione di uno stato islamico, e per di più permettendo il riemergere di identità differenti da quella costruita dall’ideologia kemalista.


Poche vie d'uscita alla crisi politica
Marco Cammarata
Equilibri, 16 luglio 2008
L’estate turca, quest’anno, è contrassegnata dalla presenza di molteplici e inquietanti ombre che non sembrano volersi dissolvere. La violenza del confronto politico fra il partito al governo, l’AKP e il gruppo composto dall’opposizione, la magistratura, e i militari ha raggiunto un livello preoccupante. La stessa si trasferisce nella violenza armata che ha già fatto le sue vittime: sia nel conflitto con le fazioni curde, sia negli omicidi e attentati che si susseguono. Aleggia nell’aria la preoccupazione per un colpo di stato militare oggettivamente poco probabile ma non per questo non in grado di accrescere il senso generale di apprensione per un suo ipotetico verificarsi. Gli attentati degli ultimi anni, nonché quello di pochi giorni fa aggiungono alla crisi economica un senso di insicurezza. Si vive attendendo i prossimi eventi chiedendosi se saranno quelli che condurranno alla situazione definitiva.


Investitori esteri sfiduciati dalla crisi politico-istituzionale
Elisa Morici
Equilibri, 07 luglio 2008
In questi giorni la Corte Costituzionale turca sta valutando l’istanza di estromissione del partito governante AKP e dei suoi rappresentanti, tra cui il primo ministro Erdogan e il presidente della Turchia Gul, dalla vita politica del paese. La tensione, l’antagonismo e il reciproco sospetto pervadono ormai ogni rapporto tra i centri di potere e annullano le altre priorità stabilite a livello economico e politico. Un cambiamento inatteso per gli investitori esteri, che corrono ai ripari. Al di fuori della Turchia.


La questione del velo minaccia la stabilità del paese
Erika Conti
Equilibri, 19 giugno 2008
La Corte Costituzionale turca ha annullato gli emendamenti alla Costituzione che toglievano il divieto del velo all’interno delle università. La decisione rappresenta una prova importante per la Procura della Repubblica che aveva aperto nel mese di aprile una procedura d’interdizione contro il Partito di Giustizia e di Sviluppo (Akp), attualmente al governo, accusato di perseguire un programma di islamizzazione che metterebbe in pericolo il principio della laicità nel paese. La laicità sancita dall’art. 2 della Costituzione deve essere considerata un principio “non emendabile”, come espressamente richiamato nella sentenza. E’ un colpo basso per il partito a base islamica, artefice della riforma costituzionale. Oggi più che mai, la Turchia è chiamata a provare la sua democrazia per l’adesione all'UE in un momento critico del suo sviluppo politico ed economico.


La lezione dell’Europa
Caterina Cocco
Equilibri, 13 maggio 2008
Durante sua visita ad Ankara, Barroso esprime le sue preoccupazioni sul possibile scioglimento del partito di governo. La sua messa al bando potrebbe infatti rallentare l’ingresso in UE. La Turchia ha portato avanti notevoli cambiamenti negli ultimi anni. Il decreto del parlamento per “ammorbidire” l’articolo 301 del Codice Penale e la legge sul velo sono passi verso la giusta direzione ma saranno necessarie ulteriori riforme per accedere all’UE.


Russia - Turchia: il complesso gioco del gas naturale
Massimiliano Costa
Equilibri, 12 maggio 2008
Il boom economico turco ha comportato una crescente domanda di gas, alla quale per ora ha risposto in gran parte la Russia, seguita – in tono necessariamente minore – dall’Azerbaigian. Ma per evitare una totale dipendenza in futuro Ankara muove alcuni passi verso l’Iran e il Turkmenistan, assecondando la propria vocazione di corridoio energetico dal Mar Caspio all’Europa.


La Corte Costituzione apre la strada al processo contro l’Akp
Alberto Rossi
Equilibri, 03 aprile 2008
La Corte Costituzionale ha deciso all’unanimità di far procedere la Procura Generale della Repubblica nel processo contro l’Akp, partito di maggioranza con il 46,6% dei voti. La Procura chiede lo scioglimento del Partito e l’interdizione per cinque anni dalle cariche pubbliche per il Premier Erdogan e il Presidente Gul. Il processo potrebbe durare più di un anno, aprendo un momento di profonda crisi nella politica e nella società turca.


Parte ad Akkayu il progetto di sviluppo di energia nucleare
Alberto Rossi
Equilibri, 06 marzo 2008
Mentre Ankara si conferma sempre più cruciale per il passaggio di idrocarburi verso l’Europa, il via alla costruzione di centrali nucleari per scopi civili, sostenuto dagli Usa, potrebbe avvicinare ulteriormente la Turchia all’Unione Europea, anche se il dialogo tra le parti ultimamente non è del tutto sereno. Anche per Russia e Iran, sempre decisivi nel sostentamento energetico turco, si prospettano sviluppi nel rapporto con la Turchia.


Nuova escalation militare nel Kurdistan iracheno
Marco Di Donato
Equilibri, 04 marzo 2008
Il 21 febbraio è scattata una nuova offensiva militare turca in territorio iracheno, più precisamente nell’area controllata dal governo autonomo curdo. Lo stato maggiore di Ankara ha precisato che l’intera operazione punta unicamente a distruggere le basi dei ribelli del PKK, il partito dei lavoratori del Kurdistan considerato responsabile di numerose azioni terroristiche in territorio turco. Una manovra che maschera a fatica, sotto il leggero velo della lotta al terrorismo, il reale interesse per il quale è nato questo conflitto: il petrolio. 


La risoluzione della questione cipriota come passaporto per l’UE
Marco Di Donato
Equilibri, 25 febbraio 2008
La storica visita ad Ankara del premier greco Karamanlis ha ufficialmente riaperto le porte al dialogo fra i due paesi. Dopo anni di bellicosa distanza i due stati riallacciano convinte relazioni istituzionali. I nodi da sciogliere restano però tanti, ed in primis c’è da risolvere la disputa riguardante l’isola di Cipro. La Turchia sta impegnando tutto il proprio corpo diplomatico per giungere ad una soluzione pacifica del conflitto, cercando così di ottenere un ottimo biglietto da visita per l’ingresso in Europa. 



Lo stato delle finanze pubbliche e le prospettive per il 2008
Marco Di Donato
Equilibri, 04 febbraio 2008
A fronte del boom economico registrato nel 2007, la Turchia risulta fra i mercati più promettenti del mondo ma le finanze pubbliche di Ankara presentano ancora alcune incertezze. Le perplessità riguardano in particolare l’indebitamento pubblico, il fenomeno dell’inflazione, il deficit nelle partite correnti e l’andamento della disoccupazione. Ma nonostante questi campanelli di allarme, le previsioni per il 2008 della quasi totalità degli analisti internazionali restano ottimistiche.
   

Le riforme costituzionali proposte dal AKP
Elisa De Matteis
Equilibri,
30 gennaio 2008
Nel programma elettorale del Partito per la giustizia e lo sviluppo AKP del primo ministro turco Recep Tayyp Erdogan era stato preso in considerazione il progetto di emendare una nuova Carta Costituzionale. Un team di giuristi con a capo Ergun Ozbudun, professore all’Università Bilkent di Ankara, sta elaborando una bozza iniziale. La nuova Costituzione prenderà il posto della Costituzione del 1982 entrata in vigore durante la “dittatura dei militari”.


L’andamento della borsa di Istanbul
Marco Di Donato
Equilibri, 29 gennaio 2008
Dalla metà degli anni ’80, l’ISE Istanbul Stock Exchange è l’unica società autorizzata per gli scambi azionari delle 320 le compagnie quotate nel listino della borsa turca. L’indice di riferimento, l’IMKB Istanbul Menkul Kiymetler Borsasi, ha fatto registrare negli anni un andamento fortemente fluttuante in diretta correlazione con l’ instabile politica interna. Ma nonostante le frequenti tensioni che hanno attraversato nel corso degli ultimi anni la Turchia, la Borsa di Istanbul è risultata essere, alla fine del 2007, il quinto listino mondiale per rendimento.



ARCHIVI EQUILIBRI 2007


L’elezione di Gul all’insegna della continuità in politica estera
Domenico Guglielmi
Equilibri, 11 dicembre 2007
La recente elezione del presidente Abdullah Gul ha confermato la vocazione riformista e europeista del neo nascente esecutivo. Erdogan ha indicato al presidente gli uomini di fiducia da nominare nei dicasteri chiave, tutto all’insegna della continuità in politica estera. Questo in un momento in cui il paese sta affrontando la questione della riforma della costituzione nata nel 1982 sotto l’influenza dei militari e quella del nucleare il presidente ha ratificato da poco la nuova legge.


Turchia - Giappone: una duratura e solida collaborazione
Marco Di Donato
Equilibri, 19 novembre 2007
Due paesi geograficamente così distanti che intrattengono strette relazioni fin dai tempi dell’impero ottomano. Due realtà evidentemente così diverse che collaborano da oltre un secolo. Giappone e Turchia consolidano sempre più i loro rapporti. Non solo legami economici, ma anche strette ed intense collaborazioni culturali. Una stima reciproca confermata soprattutto dalle numerose dichiarazioni dei rispettivi governi, che da sempre cooperano con comunione di intenti e che negli ultimi anni puntano con decisione a legare indissolubilmente le due nazioni.


La crescita del settore delle telecomunicazioni
Marco Di Donato
Equilibri, 06 novembre 2007
La Turchia mira ad arricchire le sue competenze nel campo delle telecomunicazioni. Incentivi alla ricerca, maggiore interazione fra aziende ed università ed una crescente apertura agli investitori stranieri. Ed ancora la creazione, avviata già da diversi anni, di centri di sviluppo tecnologico, i Technopark, dove collaborano imprese locali ed aziende straniere. Queste le misure adottate dal paese per modernizzare i propri impianti tecnologici e dare un sostegno costante al progresso delle telecomunicazioni.


I rapporti con la Siria e i nuovi interessi mediorientali
Stefano Torelli
Equilibri, 29 ottobre 2007
Da qualche anno è in atto un riavvicinamento tra Ankara e Damasco, dopo gli attriti che hanno caratterizzato gli anni ’90. La Turchia deve fronteggiare nuovi problemi regionali, connessi con l’invasione statunitense dell’Iraq e i conseguenti assetti che ne stanno scaturendo. Damasco ha bisogno di alleati forti nell’area per poter controbilanciare l’isolamento cui è sottoposta per le sue scelte di politica estera. In particolar modo, la Turchia è fondamentale per mantenere viva l’economia siriana ed il suo commercio con l’estero, oltre che per ragioni strategiche ed energetiche.


Un’economia dall’andamento instabile
Marco Di Donato
Equilibri, 18 ottobre 2007
Dopo pesanti crisi finanziarie ad andamento ciclico, la più grave nel 2001, la Turchia prova a riavviare la macchina economica del paese. Il governo si è posto nuovi obiettivi quali il rafforzamento degli indicatori macroeconomici di base, il miglioramento della produttività e l’attuazione di riforme riguardanti il settore privato. Nell’ultimo anno la crescita del PIL Prodotto Interno Lordo è stato pari al 3,9 %, subendo un netto calo rispetto all’incredibile media del 7% relativa al quinquennio precedente. Ma questo non scoraggia gli imprenditori stranieri e locali e la voglia di dare uno slancio definitivo all’economia della nazione, seppur con alcune difficoltà.


Vinte le elezioni, Erdogan dovrà tenere unito il Paese
Stefania Giusti
Equilibri, 05 settembre 2007
Come largamente previsto dai sondaggi, l’AKP del Premier uscente Erdogan ha vinto le elezioni anticipate dello scorso luglio, conquistando la maggioranza assoluta dei seggi parlamentari. Nonostante l’alta soglia di sbarramento, in Parlamento siederanno anche deputati laici del centrosinistra e gli ultranazionalisti, oltre ad un gruppo indipendente di rappresentanti curdi. Le imponenti manifestazioni di piazza avvenute in primavera avevano segnato una battuta d’arresto sulla nomina del Presidente della Repubblica indicato dalla maggioranza, ma il consenso ricevuto ha convinto Erdogan a riproporre la candidatura del suo storico alleato Gul, eletto in Parlamento il 28 agosto.


Eurofighter o F-35
Silvia Foffano
Equilibri, 21 agosto 2007
La Turchia gode di una forte alleanza con gli Stati Uniti in seguito alla sua entrata nella NATO durante la guerra fredda. Il rapporto tra le due nazioni, però, con la caduta dell’Unione Sovietica, è andato sempre più affievolendosi e contestualmente il nuovo assetto dello scenario globale ha aumentato gli interessi per l’ingresso della Turchia nell’Unione Europea. Questi i retroscena dell’intricata faccenda che porta la nazione turca, dopo aver fpartecipato allo sviluppo del caccia americano F-35, a valutare seriamente l’ipotesi d’acquisto del Eurofighter Typhoon, il nuovo caccia di completa produzione europea. Il confermarsi della volontà di consolidare il rapporto con l’Europa e il concretizzarsi di un accordo tra Italia e Turchia per il velivolo multiruolo si avvicina ancor di più con la riconferma a presidente di Erdogan.


L'AKP e le alleanze post elettorali
Stefano Torelli
19 luglio 2007
Domenica 22 luglio più di 43 milioni di cittadini saranno chiamati alle urne per il rinnovo del Parlamento. Le elezioni arrivano in un momento delicato del Paese, polarizzato intorno ad ideali di ispirazione religiosa da una parte e un nazionalismo sempre più esasperato dall’altra. Il Partito per la Giustizia e lo Sviluppo AKP attualmente al potere sarà sicuramente riconfermato come prima forza politica ma probabilmente non avrà più la maggioranza schiacciante. A far da cornice alle tensioni interne vi sono quelle con gli Stati Uniti circa un paventato intervento dell’esercito di Ankara nel Kurdistan iracheno.


La crisi politica e le relazioni con l’UE
Flavio Angelini
Equilibri, 09 luglio 2007
La Repubblica turca sta vivendo un periodo difficile della sua recente storia, che vede profondamente intrecciate le aspettative di politica estera, incentrate sui complessi negoziati per l’ingresso nell’Unione Europea con l’altrettanto difficile scenario politico interno. È doveroso poi ricordare come il quadro di sicurezza risenta in maniera altrettanto significativa della recrudescenza di alcuni fenomeni terroristici. Sebbene endemici nella vita sociale del Paese, sono senza dubbio influenzati dall’approssimarsi delle elezioni politiche anticipate, fissate per il 22 luglio 2007, e contribuiscono a rendere il clima incandescente nel dibattito politico turco, inasprendo il confronto tra laici e mussulmani e rendendo più complicate le trattative con Bruxelles.


L’obbligata strategia d’attesa delle Forze Armate in politica
Alessio Orlando
Equilibri, 26 giugno 2007
L’impossibilità di Ankara di intervenire nel nord dell’Iraq offre paradossalmente all’esercito un ulteriore motivo di rilancio. Dopo il caso delle elezioni presidenziali e alla vigilia delle legislative le Forze Armate si trovano però ad avere due tattiche contrastanti per influenzare la politica turca.


Conseguenze economiche della crisi politica
Matteo Buffolo
Equilibri, 21 maggio 2007
Il tentativo dell’Akp di far eleggere un proprio esponente a Presidente della Repubblica ha creato forti agitazioni sia all’interno del paese, fra popolazione e militari, che all’interno del mondo finanziario internazionale. La svolta filo-islamica del governo Erdogan preoccupa gli investitori stranieri, che sono il motore dell’economia turca; il Paese per continuare a crescere deve continuare con una politica filo-europeista, altrimenti rischia di sprofondare in un periodo di instabilità.


Il polso della democrazia nel paese
Michelangelo Guida
Equilibri, 03 maggio 2007
L’elezione del Presedente della Repubblica in Turchia e tutti gli eventi che la stanno accompagnando mostrano tutte le difficoltà della democrazia nel paese. Il risultato dell’elezione, non solo sarò un evento storico e politico di rilievo, ma ci mostrerà il polso e le prospettive della democrazia nel paese. Nonostante cupi avvenimenti ci sono segni positivi.


I nodi delle elezioni presidenziali
Michelangelo Guida - Fatih University
Equilibri, 20 aprile 2007
Il prossimo 16 maggio il Parlamento in Turchia eleggerà l’undicesimo Presidente della Repubblica. Ad un mese di distanza è difficile fare delle previsioni ma è sicuro che le prossime elezioni presidenziali definiranno i rapporti di forza tra le istituzioni statali e ci daranno il polso della forza della democrazia nel paese.


Una nazione al bivio
Mauro Scalercio
Equilibri, 16 aprile 2007
Analisi previsionale La Turchia si appresta ad eleggere il suo nuovo presidente della Repubblica. La possibilità è che si arrivi alla prima elezione di un islamista alla presidenza della Turchia. Lo scenario politico turco è però estremamente complesso e l’elezione del Presidente deve essere vista tenendo presente lo scenario internazionale e interno ma, ancora di più, le elezioni parlamentari che si svolgeranno fra pochi mesi.


Russia - Turchia: relazioni economiche e politiche in evoluzione
Sara Saturni
Equilibri, 02 aprile 2007
Dal 2003, dopo secoli di rivalità geopolitica, la Russia e la Turchia hanno costruito insieme un nuovo rapporto bilaterale. Inizialmente tali relazioni si sono sviluppate mediante rapporti commerciali crescenti; una comune disillusione nei confronti degli Stati Uniti e dell’Unione Europea e la convergenza sui temi dell’Asia Centrale hanno posto le basi di un avvicinamento non solo economico ma anche diplomatico. Nonostante sia diffusa a Mosca e ad Ankara una visione ottimistica di tali relazioni, non vanno trascurati gli argomenti di contesa tra i due Stati: entrambi, infatti, hanno interessi allo stesso tempo convergenti e contrastanti nelle regioni ad essi confinanti e ciò rende i rapporti turco-russi promettenti ma allo stesso tempo difficili. Il futuro di tali relazioni sarà il risultato di sviluppi bilaterali, regionali ed internazionali.


Iran - Turchia: rapporto di strategia tra le rivalità e gli interessi comuni
Donatella Scatamacchia
Equilibri, 20 marzo 2007
Lo scorso febbraio si è tenuta ad Ankara la 19esima Joint Economic and Trade Commission tra l’Iran e la Turchia, in un clima dove i due paesi sembrano aver trovato nei settori economico ed energetico un campo di cooperazione e soprattutto di sollecitazione al dialogo sulle delicate questioni relative al quadrante mediorientale; un dialogo che mette in evidenza le aspirazioni, gli interessi ed ancora le rivalità tra i due protagonisti.


L’ambiguità di una paese tra ultra-nazionalismo e integrazione europea
Domenico Guglielmi
Equilibri, 16 febbraio 2007
L’uccisione da parte di un fanatico del giornalista armeno Hrant Dink, reo di aver insultato l’identità nazionale turca, gli equivoci intorno al famigerato articolo 301 del codice penale, legato proprio all’offesa dell’identità nazionale e il caso dello scrittore Orhan Pamuk, che abbandona il paese a causa delle minacce di morte delle quali è stato vittima dopo aver scritto dell’eccidio degli armeni turchi, pongono degli interrogativi inquietanti legate alle reminescenze dell’ultra-nazionalismo turco e mettono a rischio il processo di entrata nella UE.


La situazione della corruzione del candidato europeo
Fabrizia B. Maggi
Equilibri, 15 gennaio 2007
La corruzione in Turchia è considerata uno dei maggiori problemi del Paese e soprattutto uno dei più insormontabili ostacoli alla continuazione del processo di candidatura nella cerchia europea. In effetti, secondo il report del 2006 della Transparency International Agency il Paese si trova al 60º posto dopo la Bulgaria, El Salvador e la Colombia e prima della Giamaica, la Polonia ed il Libano. La questione della corruzione, però, necessita di urgenti politiche di azione in mancanza delle quali si potrebbe giungere a risultati gravissimi per il futuro della Turchia.


Il fenomeno della prostituzione tra legalità e sfruttamento
Doris Zaccaria
Equilibri, 04 gennaio 2007

La legge turca consente la prostituzione e ne regolamenta la pratica. Tuttavia, la prostituzione illegale è ampiamente diffusa e appare strettamente correlata al traffico e allo sfruttamento di donne provenienti dall'ex blocco sovietico. Solo recentemente lo stato, oggetto di pressioni da parte dell'Uniobe Europea, degli Stati Uniti e di numerose organizzazioni internazionali, sta cercando di combattere questo fenomeno.



ARCHIVI EQUILIBRI 2006


Nuova centralità geopolitica grazie agli idrocarburi
Marco Minoretti
Equilibri, 19 dicembre 2006
La posizione strategica tra paesi produttori di idrocarburi e paesi consumatori rende la Turchia un punto di passaggio quasi obbligato nell’interscambio energetico fra Est ed Ovest. Il ruolo di “terra di mezzo” non solo attribuisce alla Turchia una nuova centralità geopolitica ma comporta un riassestamento degli equilibri di tutta l’area euro-asiatica. Potrà, dunque, l’UE fare a meno della Turchia?


Stop della Commissione Europea alla politica di Erdogan
Giovanni Grasso
Equilibri, 14 dicembre 2006
A neanche un anno dall’apertura dei negoziati di adesione, la Turchia è messa in mora da un rapporto della Commissione Europea. Recentemente l’esecutivo europeo ha pronunciato una forte condanna della politica turca di adattamento agli standard comunitari e soprattutto del suo non riconoscimento della Repubblica di Cipro.


La probabile candidatura presidenziale del Primo Ministro Erdogan
Fabrizia B. Maggi
Equilibri, 30 novembre 2006
La Turchia si affaccia al prossimo anno preparandosi a due nuovi appuntamenti costituzionali. Infatti, il 2007 sarà testimone del rinnovamento della carica presidenziale da parte dell'attuale Parlamento e la chiamata alle urne per l'elezione dell'organo legislativo turco, non senza polemiche sia da parte dell'opposizione che chiede le elezioni parlamentari anticipate, sia dalle indiscrezioni che parlano di colpo di stato militare nel caso in cui Erdogan divenisse ministro. Nonostante le proiezioni pessimistiche, al Primo Ministro turco spetta ancora la guida del governo per almeno altri 6 mesi che saranno determinanti per definire il suo futuro nel campo della politica interna.


Balcani - Turchia: le nuove condizioni dell'integrazione europea
Elisabetta Sartorel
Equilibri, 15 novembre 2006
Mercoledì 8 novembre la Commissione Europea ha reso pubblico il rapporto sui progressi di Balcani e Turchia lungo la strada dell’integrazione europea. Nei giorni seguenti non si è parlato che del duro avvertimento rivolto alla Turchia e delle rigide condizioni ad essa imposte per proseguire le trattative con la UE. Sarebbe però ingenuo dimenticare che tutta la regione è attraversata da più o meno gravi situazioni di instabilità, che raggiungeranno il loro culmine proprio nei mesi a venire.


Necessità di una crescita solida e duratura per entrare in Europa
Fratesco Navarrini
Equilibri, 09 novembre 2006
L’economia turca si è resa protagonista di un forte sviluppo durante gli ultimi anni, dimostrando di volersi sganciare dal suo recente passato di cicli boom and bust sviluppo e rovina, che alternavano fasi di grande sviluppo ad altre di estrema recessione. Il recupero dalla crisi del 2001 è stato impressionante, ma l'economia rimane ancora vulnerabile alle fluttuazioni esterne e domestiche. Le basi stesse dello sviluppo turco sembrano riportare il paese verso uno sviluppo dipendente dall’afflusso di capitali stranieri.


Un negoziato che non decolla ed un esercito che si espande
Daniele Iannaccone
Equilibri, 18 settembre 2006
Il cambio alla poltrona di Capo di Stato Maggiore in Turchia ha avuto effetti non secondari nello scenario mediorientale. È importante ricordare la rilevanza che questa istituzione riveste all'interno dello Stato turco. Il corpo militare, ancora oggi, è visto come la più grande fonte di garanzia di tutti quei valori derivanti dalla rivoluzione kemalista, in pratica come un vero e proprio baluardo per contenere le pressioni provenienti dalle correnti Islamiste.


Le organizzazioni criminali
Elena Zennaro
Equilibri, 04 agosto 2006
La Turchia si trova oggi in una particolare, quanto mai, delicata situazione politica. La sua posizione geografica la colloca alle porte di un’Unione Europea sempre più amplia, ed al contempo, al limite della regione mediorientale terreno di guerre religiose e battaglie economiche. La sua vicinanza con l’Europa potrebbe portare questo paese ad entrare tra gli stati dell’Unione e fino ad ottobre del 2006 la sua posizione sarà oggetto di attento controllo e valutazione da parte dei membri della U.E..


Israele – Turchia: rapporti culturali ed economici
Maddalena Signorino
Equilibri, 16 giugno 2006
Legati da vincoli culturali, storici e finanziari lo Stato d’Israele e la Turchia hanno relazioni che, pur avendo subito alterne vicende, si perpetuano da secoli e li collocano in una posizione sempre più centrale nello scacchiere mondiale, i loro recenti conflitti sono un pericolo reale per la già tanto instabile situazione mediorientale.


Aperta la strada alle privatizzazioni e agli investimenti
Arianna Restuccia
Equilibri, 19 maggio 2006
Tenuta sott’occhio dall’UE, dal FMI e dalla Banca Mondiale, la Turchia prosegue il suo trend positivo anche se i vari report di primavera non si sbilanciano in dichiarazioni ottimistiche. La percentuale di indebitamento estero sul PIL è scesa considerevolmente, ma la povertà e le forti disparità di reddito continuano ad essere alcune delle piaghe più grosse del paese, nonostante i progressi fatti nel campo dell'educazione e della sanità. Un altro problema è la questione del mercato irregolare che rappresenta un grosso ostacolo alla crescita delle piccole aziende. La politica adottata dal governo è quella delle privatizzazioni e degli investimenti esteri.


Due fronti caldi alimentano il partito degli scettici contro l’adesione di Ankara all’UE
Michele Campana Rovito
Equilibri, 13 aprile 2006
Se i leader occidentali lottano per convincere i propri elettori ad accettare l’ingresso della Turchia nell’Unione Europea, anche i leader turchi faticano a far accettare i valori occidentali e le prospettive europee ai propri cittadini. Di fronte ad una insolita convergenza sul medesimo piano dei problemi, Ankara deve affrontare la questione dell’ormai storica divisione dell’isola di Cipro e più di recente la rivolta dei Curdi nel sud est del paese che rischia di gettare benzina sul fuoco delle autonomie che ancora covano sotto le ceneri mai spente delle persecuzioni turche del passato. E arrancano i negoziati di adesione su capitoli cruciali.


Minacce dall'Iran
Cristina Columpsi
Equilibri, 08 marzo 2006
La questione, emersa di recente, circa un’eventuale minaccia nucleare da parte dello Stato iraniano ha costretto la Turchia a valutare e riconsiderare i propri rapporti con il vicino. In particolare il futuro delle relazioni fra i due Paesi dipenderà dalla scelta da parte della Turchia di sferrare o meno un attacco nei confronti del di Teheran. Questa possibilità dipende da una serie di fattori riguardanti innanzitutto il contesto politico ed economico del Paese e, poi, l’influenza delle pressioni internazionali.


Si conclude il “caso Pamuk”
Carlo Frappi
06 febbraio 2006
L’archiviazione, lo scorso 23 di gennaio, del processo contro lo scrittore Ohran Pamuk segna la conclusione di una vicenda politica e giudiziaria che aveva portato alla ribalta internazionale tutte le contraddizioni insite nel processo di modernizzazione del Paese. Se cadono così, nei confronti del romanziere, le accuse di “denigrazione dell’identità nazionale turca”, resta tuttavia aperta la questione dei contorni che tale identità – tra spinte liberali e reazioni nazionalistiche – va oggi assumendo.


Fra sviluppo e debito estero
Alberto Terenzi
Equilibri, 03 gennaio 2006
Continua il sorprendente sviluppo turco nonostante il lieve calo del 2005. Il miglioramento dell’economia non sembra in crisi, complice il grande flusso di investimenti esteri e la collaborazione col Fondo Monetario Internazionale. Punti di volta della situazione economica turca potrebbero essere la capacità di far emergere l’economia sommersa, la diminuzione del debito estero e l’attuazione di politiche fiscali redistributive.

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