| Il 2009 "a tutto gas" della
Turchia: una strategia a 360° Andrea Bonzanni Gennaio 2010 Quello appena concluso è stato un anno estremamente intenso per la politica energetica turca. Nonostante il temporaneo crollo dei consumi dovuto alla crisi economica globale e l’incertezza legislativa sulla riduzione delle emissioni di gas serra che paralizza gli investimenti nel settore energetico, il governo di Ankara è riuscito a firmare numerosi contratti e memorandum of understanding con numerosi partner energetici. Leggi l'articolo oppure Vai all'elenco degli Occasional Paper |
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| La chiusura del Demokratik ve
Toplum Partisi: un’opportunità per rilanciare il processo di riforme Luca Bellusci Gennaio 2010 L’11 dicembre la Corte Costituzionale di Ankara ha decretato, dopo quasi due anni di indagini, la chiusura del partito del Demokratik ve Toplum Partisi (DTP), l’unica vera rappresentanza politica della minoranza curda in Turchia. Nei giorni successivi si sono registrate diverse manifestazioni di protesta contro la decisione e nel sud est turco ci sono stati violenti scontri che hanno fatto salire la tensione sociale. Nell’attuale contesto perciò sembrerebbe tenere banco il movimento delle cosiddette “destre”, da una parte di matrice kemalista, dall’altra curda separatista, che hanno sempre ostacolato le proposte del governo per risolvere la questione legata alla minoranza etnica. Ma la chiusura del DTP potrebbe rilanciare un nuovo processo di riforme. Leggi l'articolo oppure Vai all'elenco degli Occasional Paper |
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| La comunità alevi e la
ricerca di un credibile referente politico in Turchia Federico Ortu Gennaio 2010 Nell’arco della storia della Repubblica di Turchia, la comunità alevi è stata ed è una delle più politicamente militanti ed attive. Il fatto di essere un gruppo religioso sciita eterodosso l’ha sempre portata ad essere in netta contrapposizione ad uno stato che, sebbene laico, ha di fatto privilegiato la fede sunnita. Scopo del saggio è ripercorrere il cammino e l’evoluzione dei cittadini turchi di origine alevi a partire dalla nascita della Repubblica Turca fino ai giorni nostri per capire quali siano i possibili referenti politici alevi nella Turchia odierna, e quanto l’attuale governo del Partito per la Giustizia e lo Sviluppo stia facendo per equiparare nei diritti civili, politici, e sociali, la comunità alevi a quella maggioritaria sunnita. Scarica il saggio (in formato pdf) oppure Vai all'elenco dei Working Paper |
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| Innovazione e autonomia: le
parole chiave del settore difesa turco Lara Innesti Dicembre 2009 Ubicata al crocevia startegico tra Europa, Asia, Caucaso e Medio Oriente e dotata dell’esercito coscrittivo più grande in Europa e il secondo più grande tra i paesi NATO, ammontante a un milione di uomini, la Turchia ha iniziato considerevoli riforme delle forze armate allo scopo di ridimensionarne del 20-30% la dimensione complessiva, incrementandone la qualità nell’addestramento, nelle potenzialità tecnologiche e nella professionalità. Le minacce alla sicurezza nazionale, nonché crescenti divergenze all’interno delle strutture europee di sicurezza hanno spinto la Turchia a ricercare una maggiore indipendenza dai mercati stranieri nella fabbricazione di armi. Leggi l'articolo oppure Vai all'elenco degli Occasional Paper |
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| Il riorientamento strategico
della Turchia verso i Balcani Sara Miggiano, con la collaborazione di Francesca Torchia Dicembre 2009 Anche se il processo di adesione all'Unione Europea non si è mai fermato, la Turchia vede sempre più distante la data della sua eventuale e piena ammisione. Il paese è sempre più scettico: il processo dura da più di vent'anni senza sostanziali avanzamenti. Quel che è certo è che la Turchia non si accontenterà di un ingresso come membro di serie B, nè si farà bastare la “relazione privilegiata” proposta da Francia e Germania. Altrettanto sicuro è il fatto che non voglia rinunciare al suo prestigio internazionale, sfruttando la sua posizione geografica, a cavallo tra Oriente ed Occidente. La Turchia sta infatti lavorando per un riorientamento strategico. Da un lato vuole infatti diventare guida e ponte per il mondo arabo musulmano mediorientale. Dall'altro, vuole vuole riprendersi un ruolo predominante nei Balcani. Regione a cui è legata storicamente e culturalmente da secoli, la Turchia vuole esserne il primo sostenitore: investendo nei mercati, promuovendo la nascita ed il consolidamento di strutture democratiche, sostenendone le candidature euro-atlantiche. Leggi l'articolo oppure Vai all'elenco degli Occasional Paper |
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| L' "ottobre di pace" di Ahmet
Davutoglu Stefano Torelli Novembre 2009 Tra la fine di settembre ed il mese di ottobre il Ministero degli Affari Esteri turco, guidato dall’ispiratore della politica estera dell’AKP Ahmet Davutoglu, ha portato a termine importanti accordi con i vicini mediorientali e, soprattutto, con la Repubblica di Armenia. La Turchia continua a perseguire la propria politica di “azzeramento dei problemi” con tutti i vicini, soprattutto verso Est, in un momento comunque importante anche per i rapporti con l’Unione Europea, dal momento che è stato pubblicato contemporaneamente il rapporto annuale di Bruxelles circa lo stato dell’arte nel processo di avvicinamento di Ankara all’UE. Leggi l'articolo oppure Vai all'elenco degli Occasional Paper |
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| Il rapporto dell'UE
sull'allargamento: gli diversi ostacoli all'ingresso della Turchia Roberta Raffaele Novembre 2009 Il 14 ottobre scorso la Commissione Europea ha presentato a Bruxelles il suo Rapporto Annuale sull'Allargamento nel quale sono stati esposti i punti positivi e negativi dei Paesi candidati ad entrare nell'Unione, tra cui la Turchia. Il rapporto ha evidenziato come questo Paese sia migliorato notevolmente rispetto agli anni precedenti, ma ha anche evidenziato molti punti critici, primi fra tutti il rispetto dei diritti fondamentali, su cui la Turchia dovrà lavorare ancora per qualche anno prima di poter entrare ufficialmente nell'UE. Leggi l'articolo oppure Vai all'elenco degli Occasional Paper |
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| Intervista a
Carlo Frappi, ICTS di Roberto Spagnoli per Radio Radicale Dopo anni di strette relazioni politiche, diplomatiche e militari, il rapporto tra Turchia e Israele sembra essere in crisi. L'opposizione di Ankara alla partecipazione di Israele alla esercitazione aeronautica "Anatolian Eagle" rappresenta l'ultimo esempio delle tensioni tra Ankara e Tel Aviv seguite al conflitto di Gaza del dicembre e gennaio scorsi. Quali le motivazioni della presa di posizione turca? Si tratta dell'effetto di una situazione contingente oppure sta cambiando la politica estera di Ankara? Roberto Spagnoli, per Radio Radicale, affronta la questione con Carlo Frappi, direttore dell'Italian Center for Turkish Studies. Ascolta l'intervista oppure Vai alla sezione interviste |
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| Una crescente convergenza di
vedute: i militari e l'AKP Halil M. Karaveli La prospettiva dello Stato maggiore rispetto al movimento islamico conservatore dell'AKP si va evolvendo, dall'averlo giudicato un intruso nel territorio statale sino ad apprezzarne i meriti come protettore dell'integrità e della forza dello Stato. La gestione congiunta della questione curda di Stato Maggiore e governo è esemplare della convergenza in corso tra gli ex-avversari, provocando la dura reazione dell'esclusa opposizione nazionalista. Leggi l'articolo oppure Vai all'elenco degli Occasional Paper |
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| L’acqua come strumento
della politica turca: analisi geopolitica del Guneydogu Anadolu Projesi (GAP) di Luca Bellusci Esattamente come l’economia di sussistenza, anche l’isolamento politico fa parte del passato. La politica di aggiustamento strutturale che la Turchia sta adottando in questi ultimi anni è tesa, da un lato, a creare le condizioni necessarie per poter competere con gli altri attori regionali e, dall’altro, a realizzare gli obiettivi del programma economico di pre-adesione all’Unione Europea, presentato nell’aprile scorso. Tra i vari progetti, quello per lo sviluppo dell’Anatolia Sud Orientale (GAP) è sicuramente il più ambizioso e non solo in termini di cifre investite, ma anche per le ripercussioni geopolitiche che ne potrebbero scaturire. Scarica il saggio (in formato pdf) oppure Vai all'elenco dei Working Paper |
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| Cresce la dimensione orientale
della politica estera turca Kemal M. Kaya Nonostante le incertezze e le complicazioni rimangano, gli accordi firmati tra Turchia ed Armenia indicano il potenziale per l’aumento delle possibilità turche di accesso al Caucaso ed all’Asia Centrale. Inoltre, gli accordi di cooperazione che sono stati recentemente ratificati tra gli stati turcofoni sono potenzialmente destinati a generare ripercussioni di vasta portata a livello culturale, economico e politico. Ma in queste, un ruolo di primo piano è sempre più ricoperto da Kazakistan ed Azerbaigian e non dalla Turchia. Leggi l'articolo oppure Vai all'elenco degli Occasional Paper |
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| Turchia - Israele: un matrimonio
d’interesse per un equilibrio politico regionale Francesco Saverio Ojetti L'Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell'Ue Javier Solana, mentre si apprestava lo scorso 15 settembre, ad aprire i lavori della seconda giornata del Consiglio Affari generali e relazioni esterne a Bruxelles, con i ministri degli Esteri dei ventisette, annunciava la prossima riunione tra l'Iran ed i cinque membri permanenti del Consiglio di sicurezza dell'Onu, più la Germania, indicando senza mezzi termini la Turchia come possibile sede dell’incontro. Il nodo del nucleare come bandolo della matassa mediorientale, sarà con molta probabilità al centro dell’agenda dei lavori, mentre la scelta della Turchia come sede dell’incontro, potrebbe essere invece l’occasione giusta per consolidare il ruolo strategico e centrale di Ankara nelle politiche mediorientali all’indomani dell’investitura ufficiale del Paese ad autorevole mediatore politico nella crisi israelo-palestinese, con la Siria e gli altri paesi arabi moderati. Leggi l'articolo oppure Vai all'elenco degli Occasional Paper |
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| L'Italian Center
for Turkish Studies-ICTS, in collaborazione con
Equilibri e con la fondazione CRUI, segnala l'apertura delle
candidature per gli internship
da svolgersi nell'anno 2009, nella duplice formula "in sede" e "a distanza". Per maggiori informazioni, si invita a consultare la sezione formazione del sito. Per l'invio delle candidature, si invita ad utilizzare l'apposito modulo scaricabile in formato word da inviare all'indirizzo mail icts@equilibri.net o al numero di fax 0258109661. |
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